Villagrande Strisaili

Circondato dagli aspri monti della catena del Gennargentu che lo proteggono dai forti venti, immerso in un ambiente dove i profumi del mirto e rosmarino si combinano all’aria frizzante di montagna, in un paesaggio ancora naturale e intatto fatto di boschi secolari e sorgenti d’acqua limpida, troviamo il paese di Villagrande Strisaili. Situato alle propaggini del monte Suana, si affaccia sulla piana ogliastrina regalando agli occhi dei visitatori un panorama spettacolare del Golfo di Arbatax.
Tra gole impervie, villaggi nuragici e luoghi di culto megalitici, il territorio racconta di una storia antica e primordiale, dove ancora oggi è possibile incontrare, per le vie del centro, donne anziane del paese che indossano quotidianamente sa hunnedda, il costume della tradizione. Villagrande Strisaili fa parte delle aree della blue zone e detiene il primato mondiale di longevità maschile.

L’ incantevole Bosco di Santa Barbara custodisce, tra i suoi lecci secolari e corsi d’acqua, segni tangibili di una civiltà preistorica che già presiedeva la zona: sette tombe di giganti e una megalitica, 17 nuraghi e dieci villaggi nuragici. Questa foresta è inoltre la dimora di una ricca fauna variegata fatta di cinghiali, mufloni e aquile reali. È sicuramente il luogo ideale non solo per gli amanti della natura, ma anche per coloro che vogliano disintossicarsi dallo smog cittadino o che sono alla ricerca del più completo relax. Nel bosco, oltre ad aree attrezzate per il picnic, vi sono anche diversi servizi di ristorazione ed è possibile intraprendere escursioni guidate. Una piacevole passeggiata, attraverso un percorso immerso nella vegetazione, vi condurrà alle affascinanti e suggestive cascate di Sothai: un’alta parete in granito da cui si riversano le acque nel canyon del Bau Vigo con un salto di circa 70 metri.

Alle falde del Gennargentu, si trova il sito nuragico più importante della zona: S’Arcu ‘e is Forrus, vicino al lago del Flumendosa. Questo complesso templare di epoca nuragica, incorniciato da graniti, porfidi e scisti, ospita un vasto villaggio-santuario e tre templi a megaron dedicati al culto delle acque. Era inoltre il più importante centro metallurgico della Sardegna nuragica e grande centro di scambi commerciali con l’Etruria. Nelle vicinanze sorgono un nuraghe monotorre e una tomba di giganti.

Molti dei piatti che fanno parte delle tradizioni gastronomiche di Villagrande sono ricchi di patate: i culurgiones preparati con patate e formaggio di pecora e di capra; i gathulis, frittelle a forma di ciambella a base sempre di patate e formaggio; sa turredda cun curcuriga, una focaccia a base di zucca, patate, cipolle e lardo; Su pistoccu che ancora oggi viene fatto spesso in casa col forno a legna; sa paniscedda, un dolce di pasta, miele, uva sultanina e mandorle, e naturalmente is seadas.

La festa di Santa Barbara, la seconda domenica di luglio, è l’evento più sentito dagli abitanti di Villagrande. La manifestazione ha luogo in gran parte nel bosco intitolato alla Santa, dove termina la solenne processione che vede sfilare cavalieri in costume, gruppi folk e infine la statua, trasportata su un carro decorato trainato da buoi fino all’omonima chiesetta campestre.