Urzulei

Ai piedi del Supramonte, in uno scenario fatto di montagne remote e inaccessibili, in cui la natura ha dato origine ad affascinanti precipizi e grotte millenarie, dove il profumo del lentisco si mescola a quello delle orchidee selvatiche e delle peonie in fiore, sorge il paese di Urzulei, meta perfetta per gli amanti della natura incontaminata e del trekking: un complesso di bellezze naturali e foreste sempreverdi che racchiude un intricato labirinto di canyon, gole, e cave inesplorate con una fauna unica al mondo.

Famoso esempio di questi paesaggi aspri e rocciosi, la vertiginosa Gola di Gorropu, al confine con la Barbagia, sprofonda per quasi 500m e si estende per 1,5km, collocandosi tra i canyon più grandi d’Europa.

Tra le foreste inviolate e la natura selvaggia di queste montagne, l’unica prova della presenza umana sono spesso i vecchi ovili con i loro intricati tronchi di ginepro, che sorgono in mezzo al verde, lontani dai centri abitati. A riprova dell’integrità dell’ecosistema di questo territorio, nella località di Bacu ‘e Biladesti, è stata scoperta una Vitis Sylvestris millenaria, il cui ceppo aggrovigliato è stato al centro di diversi studi sulla viticoltura sarda.

Numerosi siti nuragici sono sparsi per il territorio, tra questi le tombe dei giganti di S’Arena irrompono nel paesaggio verdeggiante del supramonte, segno marcato di un lontano passato che ha dato origine alla nostra storia.

Intorno alla metà di giugno arrivano le tanto attese Cortes Apertas, evento inserito nel circuito Primavera in Ogliastra, occasione unica per andare alla scoperta di tradizioni, artigianato ed enogastronomia. È infatti possibile ammirare la maestria con cui vengono lavorati i tappeti in lana sarda negli antichi telai, l’asfodelo per la creazione di cesti tipici e i coltelli artigianali, finemente decorati a mano da sapienti mani artigiane. Attraverso il percorso enogastronomico si potranno apprezzare su menestru ‘e fruhe, maccarrones imboddiaos, culurgiones, casanidas, trippa, ficargiu a tratta, formaggi, miele e dolci tipici, la tipica pecora in cappotto e su piggiolu, il pane tradizionale. Il tutto accompagnato per le vie del paese tra balli, canti e sfilate.