Ulassai

Ai piedi di maestosi tacchi calcarei mesozoici e immerso nel verde selvaggio della tipica macchia mediterranea, dove il suono limpido delle sorgenti d’acqua e il fragore delle cascate rompono il silenzio che pervade la natura inviolata di questi luoghi, si trova il paese di Ulassai. Le sue pareti rocciose, a oltre 700 mt. sul livello del mare, lo rendono il luogo ideale per gli amanti di trekking e free climbing.

Le cascate Lequarci offrono uno spettacolo imperdibile per chi decide di avventurarsi nell’Ogliastra più nascosta e selvaggia. Nei periodi di maggiore piovosità, infatti, le diverse sorgenti provenienti dall’altopiano scendono dalla falesia calcarea andando a formare, con un salto di quasi 100 metri, un fenomeno di naturale bellezza che lascia senza fiato.
Le grotte di Su Marmuri (grotte di marmo), alle pendici dei tacchi, sono annoverate tra le più importanti d’ Europa. Queste imponenti opere naturali si estendono per oltre 850 metri con picchi di altezza di ben 70 metri. Ciò che colpisce è la straordinaria biodiversità della fauna all’interno delle cave, e le stalattiti e stalagmiti che continuano ad evolversi e crescere nel tempo. È possibile visitare le grotte da marzo a ottobre e la cooperativa che si occupa di organizzarvi visite guidate, offre una serie di servizi per tutti gli amanti del trekking e delle arrampicate.

Sotto il profilo archeologico sono presenti nel territorio numerosissime tracce di vita umana risalenti a periodi storici antichissimi. Al terzo millennio avanti Cristo risale il villaggio megalitico di Seddorrulu, al secondo ed al primo millennio risalgono le tombe dei giganti e le costruzioni nuragiche Trucculu, Nuragheddu e molte altre, anche in ottimo stato di conservazione, distribuite su tutto il territorio.

Ulassai ha inoltre dato i natali alla famosa artista Maria Lai, le cui opere sono installate lungo tutto il territorio. Di queste, le più importanti sono esposte all’interno della vecchia stazione ferroviaria, che dal 2006 è stata trasformata, a seguito di una significativa ristrutturazione, nella Stazione dell’Arte: moderno museo di arte contemporanea.