Gairo

Arrampicato sul versante di una ripida gola a quasi 800 metri sopra il livello del mare, il centro abitato di Gairo deve la sua posizione attuale alle frane devastanti del 1951, causate delle piogge torrenziali che costrinsero gli abitanti ad evacuare, abbandonando per sempre Gairo Vecchia, città fantasma ancora intatta che conserva tutt’oggi un fascino inquietante. Il suo vasto territorio si estende dal Gennargentu al mare, ricco di meraviglie naturali, tra torrenti gorgoglianti, foreste lussureggianti ricche di fauna selvatica, pareti calcaree e spiagge paradisiache.

Addentrandosi nella zona montana ogliastrina, spicca da lontano, severa e imponente, la vetta di Perda ‘e Liana, maestoso torrione dolomitico dalle pareti verticali particolarmente apprezzato dai free climbers. Cima più alta tra i tacchi d’Ogliastra, si inserisce in uno dei più selvaggi contesti paesistici della zona. Fra le principali attrazioni naturali di Gairo troviamo anche la grotta Taquisara, sovrastata dal monte Ferru con le sue incantevoli piscine naturali di Accu ‘e axina, suggestivi bacini di fresca acqua dolce dove è possibile bagnarsi nelle torride giornate estive. Il territorio di Gairo è disseminato di preziosità archeologiche, come gli insediamenti di Is Tostoinus e Perdu Isu, o la Tomba dei Giganti di Taquisara.

Il litorale della Marina di Gairo, lontano dalle spiagge più frequentate e caotiche, è caratterizzato dalle scogliere di porfido rosso che contrastano con le acque limpide, tra le più pulite d’Europa. Coccorrocci è un lido ciottoloso, reso inconfondibile dalla varietà di colori dei sassolini levigati che lo ricoprono. Per chi desidera avventurarsi tra le scogliere, attraverso un percorso non troppo impervio, la spiaggia di Su Sirboni è sicuramente una meta che vale la pena raggiungere: una caletta dalla sabbia finissima, con un fondale basso che degrada dolcemente, incorniciata dalla roccia rossa e da una vegetazione rigogliosa e verdeggiante.

L’evento più partecipato è sicuramente, a inizio agosto, la festa in onore della Madonna della Neve, durante la quale è possibile degustare le prelibatezze tipiche, tra cui i deliziosi pirichittus e gli amaretti locali, accompagnate da vini rinomati.